"Io per voi studio, per voi lavoro, per voi vivo, per voi sono disposto a dare la vita.”
Don Giovanni Bosco
 
Organizzazione didattica
 
 
La Scula Media si pone di fronte al pre-adolescente (11-14 anni) in posizione di ascolto e di guida per la formazione integrale della sua persona, in tutte le sue dimensioni, secondo i principi cristiani e nel rispetto dei principi e delle finalità di Programmi e della normativa attualmente in vigore nella Scuola Media.
    In tal senso essa intende centrare la propria azione educativa su tre aspetti fondamentali:

  • l'alunno (11-14 anni), che si trova ad affrontare la fase delicata del passaggio della fanciullezza all'adolescenza, per giungere ad una più avvertita coscienza di sé e ad un nuovo rapporto con la realtà. È necessario che l'azione didattica ed educativa della scuola sia aderente in modo reale alle caratteristiche psicologiche di questa fase evolutiva in cui si sviluppa l'organizzazione della personalità in vista di un' autonomia sempre più responsabile ed in cui progressivamente una più strutturata capacità di astrazione e di problematizzazione.
    La scuola deve programmare i suoi interventi in modo da consentire la realizzazione di proficui processi di apprendimento e di auto-orientamento, rispettando le diversità delle situazione personali, dei ritmi di sviluppo psico-fisico e dei livelli di maturazione;
  • i saperi fondamentali specifici, la cui acquisizione comporta la conquista di capacità logiche, scientifiche, operative e delle corrispondenti abilità e competenze.
    Tutte le discipline, sia pure in forme diverse, promuovono nell'allievo comportamenti cognitivi ed esigono che l'organizzazione concettuale e la verifica degli apprendimenti siano consolidate mediante linguaggi appropriati.
    Nella loro differenziata specificità le discipline sono strumenti di decodifica della realtà per uno sviluppo unitario,ma articolato e ricco del sapere. Esse debbono soddisfare l'esigenza che il preadolescente manifesta di passare da ambiti di esperienze di vita e di cultura più globali propri della scuola di base a quelli più specifici ed articolati della scuola secondaria di primo grado.

    Da un punto di vista didattico esse convergono verso unico obiettivo educativo: lo sviluppo della persona nella quale si realizza l'unità del sapere. Pertanto è opportuno stabilire modalità diverse di raccordo e di interrelazione tra varie discipline, evitando comunque accostamenti forzati puramente estrinseci, in vista di un approccio culturale alla realtà più motivato e concreto.
  • l' azione educativo-dadattica, cioè la gestione dei percorsi educativi da parte dei docenti.
    La Scuola Media intende essere scuola dell' apprendimento, nel senso che gli spazio e i tempi della didattica vengono impostati per favorire l'acquisizione reale da parte degli studenti di conoscenze, abilità e competenze. Insegnamento e apprendimento sono considerati come facce di un'unica medaglia e il lavoro d'aula si articola sempre in un fare dell' insegnante cui corrisponde un fare degli allievi. Questi non sono considerati come passivi ricettori di un sapere lontano dal loro vissuto, ma come attivi rielaboratori, in modo che l'aspetto operativo dei linguaggi disciplinari viene sempre attivo. La verifica degli apprendimenti non è mai rimandata alla fine di un pi o meno lungo periodo di insegnamento ma è contestuale all'azione dell 'insegnare.
    Tale processo permette all 'insegnante, da un lato di verificare che quanto viene da lui detto e fatto trovi immediato riscontro nelle azione degli allievi, e dall'altro di valutare la proprio efficacia didattica per poter eventualmente riprogettare o riformare l'intervento in tempo utile.
    Importante è, infine, l'attenzione ai diversi stili cognitivi degli allievi, per i quali vengono approntati percorsi di apprendimento individualizzati, nel rispetto delle finalità e degli obiettivi fissati in sede di programmazione educativa, didattica e disciplinare.
    Ciò premesso la Scola Media persegue le seguenti finalità

  • contribuire alla formazione della personalità del pre-adolescente in tutte le sue componenti (etiche, religiose, sociale, affettive, intellettive, cognitive, creative...) per metterlo in condizione di conoscere se stesso. le propri capacità i propri limiti
  • aiutare l'alunno a sapersi responsabilmente orientare nelle scelte future e a relazionarsi in modo costruttivo con gli altri
  • favorire l'aquisizione di conoscenze, abilità competenze relative ai nuclei concettuali delle discipline di studio adeguati all'età psicologica e mentale
  • sviluppare un apprendimento significativo a partire dagli stili cognitivi individuali

L'azione educativo-diadattica così delineata si sviluppa in stretta collaborazione con le famiglie, raccogliendo le loro indicazioni per quanto riguarda le scelte educative fondamentali. A tal fine dovranno essere utilizzate tutte le occasioni di incontro offerte da vivere in uno spirito autenticamente comunitario. È auspicabile che le famiglie si sentono e si costituiscono comunità vive all'interno della scuola anche valorizzando l'associazionismo familiare, allo scopo di elaborare, in dialogo con docenti, gli strumenti necessari per una presenza incisiva e corretta nella vita scolastica.

 

 
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